Chi ha Paura del Cacciatore di Aquiloni?
31 gennaio, 2008 di Vittorio Strampelli
Archiviato in Oltre il Confine, Schermo dei Sogni
Amir e Hassan. L’adolescenza e l’amicizia di due giovani, cresciuti come fratelli ma costretti a destini profondamente diversi a causa della loro appartenenza etnica, sullo sfondo di un Afghanistan che si appresta a vivere l’invasione sovietica e il crollo della monarchia, e in cui essere nati o può segnare la differenza. Tra l’essere ricchi e l’essere poveri, colti o analfabeti, padroni o servitori. Tra l’essere rispettati e l’essere considerati alla stregua di una specie subumana.

Lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite (circa la moratoria sull’aborto)
31 gennaio, 2008 di Chiara Lalli
Archiviato in Democrazia e Diritti
Mi ero ripromessa di ignorare certe misere manifestazioni, ma è difficile resistere alla tentazione di commentare la indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite promossa dal Foglio (circa la moratoria sull’aborto, ovviamente).

Take the Cannoli
31 gennaio, 2008 di Antonio Pagliaro
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
In previsione di una possibile candidatura dell’ex governatore Cuffaro alle elezioni per il prossimo parlamento, MenteCritica intende offrire un breve profilo del candidato. Informazione che, probabilmente, sarà inutile perché, con l’attuale legge elettorale, una volta inserito in lista, vi toccherà votarlo comunque. Lasciamo la parola ad .

Ci Siamo Rotti le Ecoballe: Uomini e Topi
30 gennaio, 2008 di Cima
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Pianeta che Ride
I Napoletani sono riciclabili oppure vanno smaltiti in discarica? E, una volta trasformati i rompiballe in ecoballe, si possono incenerire o mi squagliano il termovalorizzatore? E, infine, come vanno trattate le ceneri per evitare un disastro ambientale? Si sa, i Napoletani diffondono camorra e inciviltà, e vanno trattati con cautela per evitare il contagio. Sì, perché di contagio si tratta – anzi, di vera e propria pandemia -, anche se pochi sono disposti ad ammetterlo.

J’accuse! (Troppi Clementi)
30 gennaio, 2008 di serpiko
Archiviato in Democrazia e Diritti
Si presenta al pubblico con sorriso materno, modi rassicuranti, calma serafica, fortezza quasi religiosa e grande sicurezza interiore. Almeno in apparenza. Il tutto è disegnato sul suo volto con tratti alla Velasquez mentre lei sorregge il microfono con mani giunte in gesto di preghiera, come se fosse un rosario. Accanto a sè ha il sostegno della famiglia intera, alla sua sinistra il marito sfoggia un’espressione nervosa e indignata al contempo ma i suoi occhi spiritati tradiscono il vero stato d’animo e sembrano cercare un particolare cui attaccarsi per dare sfogo alla sua ira.
Eppure in questo presepe tutto italiano non sono quegli occhiacci a darmi da pensare, avverto una sensazione di lucida freddezza che m’infonde totale disagio.

Rassegna Stampa del 30 gennaio 2008
30 gennaio, 2008 di redazione
Archiviato in Rassegna Stampa
Ci piace iniziare questa piccola rassegna con un’ottima notizia. Sono state inviate delle a Paolo Mieli, Ferruccio De Bortoli ed Ezio Mauro. Come avevamo fatto notare in passato, chiunque ambisca a contare qualcosa in Italia deve poter vantare il suo bel proiettile ricevuto per posta. Una sorta di unzione alla quale, fino a ieri, le tre illustri personalità del giornalismo italiano non erano state ammesse. Finalmente i loro meriti sono stati riconosciuti e l’ambita commenda gli è stata consegnata ancora odorosa di cordite da un emozionato postino. Si noti il particolare dell’utilizzo della posta prioritaria, evidentemente il mittente ci teneva che i plichi fossero consegnati rapidamente.
Moratoria sull’Aborto e Laicità. Don Paolo Padrini Intervista Giuliano Ferrara
29 gennaio, 2008 di Don Paolo Padrini
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica, La diversa Opinione
Sulle pagine di MenteCritica abbiamo ampiamente discusso di aborto, dei limiti entro i quali andrebbe applicato, di moratoria sull’aborto e revisione della legge 194. Le discussioni, pur conservando un tono di civile confronto, sono state aspre e numerosissime. Il tema divide e sembra offrire margini ridotti per la mediazione.
Leggi il resto
Invadeteci: La Politica Italiana ed il Valore della Rete
29 gennaio, 2008 di Comandante Nebbia
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Sul Web
Delle volte le cose vanno in modo tale che anche scoprire che la propria opinione è condivisa da altri, induce un’inesplicabile amarezza. Il provocatorio appello che abbiamo lanciato ieri all’Unione Europea perché allestisca un allegro esercito ed invada pacificamente la penisola ha avuto una risonanza che è andata ben oltre le nostre aspettative. Sono arrivati centinaia di messaggi e adesioni via web.
Questo da una parte ci conferma il fatto che il nostro lavoro è letto e vagliato con attenzione, dall’altra ci trasmette la sensazione che il disagio che proviamo è condiviso da moltissime persone. Troppe.
Leggi il resto
Cuffaro si è Dimesso. Dobbiamo Festeggiare? Vediamo Cosa può Esserci Dietro.
29 gennaio, 2008 di doxaliber
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Informazione
Cuffaro si è dimesso. In Sicilia c’è chi ha organizzato una per festeggiare il lieto evento, in molti hanno espresso la loro soddisfazione per essere riusciti nell’intento di far decadere il Presidente della Regione Sicilia, manifestazioni di giubilo si leggono su molti siti internet, nei comunicati di rappresentanti del centro-sinistra e di alcune associazioni contro la mafia. Ma, fermiamoci un attimo a pensare, c’è davvero qualcosa da festeggiare?
Leggi il resto
Basta Moniti, Avvisi e Procedure di Infrazione. Invadeteci per Favore
28 gennaio, 2008 di redazione
Archiviato in Democrazia e Diritti
Forse non si è capito, ma qui dei moniti e delle procedure di infrazione non se ne fotte nessuno. Basta cazziatelle. Bisogna passare alle maniere forti. Noi non possiamo fare più molto. I signori qui sopra si sono fatti una legge elettorale ad hoc che non ci consente di cacciarli via. Dicono che ora “la parola deve passare al popolo“. Ma che parola? Al massimo possiamo mettere una croce su un simbolo dopo che loro hanno già deciso tutto nelle segreterie di partito. Mettere una croce non è parola, è analfabetismo.
Per questo, gentilissimo José Manuel Durão Barroso, ci faccia la santissima cortesia di formare un bell’esercito europeo e di venire a liberarci. Il destino della classe politica italiana, dal senato alle comunità montane, passando per regioni province e comuni, lo lasceremo decidere a voi. Basta che ve li portiate via. Poi ci arrangiamo noi.
Per aiutarla nel compito di diffondere il messaggio abbiamo redatto un appello in diverse lingue. E’ venuto un po’ così così perché abbiamo dovuto fidarci del traduttore di google. A differenza dei mangia mortadella e dei bevitori di champagne, non disponiamo di laute prebende, segretarie multilingue e macchine blindate. Ci siamo dovuti arrangiare. Venite e prendeteveli tutti.
Chi conosce bene le lingue che abbiamo utilizzato e vuole correggere qualche errore, ce lo segnali nei commenti. Aiutateci a propagare l’appello segnalandolo ai media. Dopo il “continua a leggere” troverete gli indirizzi di alcuni giornali. Mandate un messaggio chiedendo di leggere il nostro appello. Se avete un sito e volete diffondere il nostro appello, dopo il “continua a leggere” troverete il banner ed il codice per linkare l’appello sul vostro sito. Grazie a tutti.

Fratelli d’Europa, il popolo di questo paese è schiacciato sotto il tallone di una classe politica corrotta che ha creato leggi che ci impediscono di cacciarla via, leggi che sfruttano il nostro lavoro come schiavi e ci privano della meritata sussistenza nella nostra vecchiaia. In nome di quello che Roma e le le sue legioni hanno fatto per questo continente, in nome dell’antica fratellanza storica e culturale, vi chiediamo di allestire un esercito europeo ed invadere il nostro paese per liberarci dal giogo di questa tirannia.
Fateci sapere il giorno preciso, così facciamo i distratti e lasciamo le frontiere aperte e i carri armati con i cingoli sgonfi. Fate girare questo appello.
In preparazione del vostro arrivo ci mettiamo a cucinare un pranzo di benvenuto che non dimenticherete mai, così vi facciamo assaggiare la vera pasta al dente e la mozzarella, che quella che avete voi, senza offesa, fa anche un po’ schifo.
Dear Fellow Europeans, the people of this country claim your attention. We suffer under the oppression of corrupt politicians, who established laws that prevent us from kicking them out, who exploit our work turning us into slaves, who deprive us of our means of subsistence and aid when we retire.
On behalf of everything Rome and its legions accomplished in the entire continent and in the name of the history and culture that bind us together since those glorious ancient times, we ask you to set a European army ready and invade our country to help us getting rid of this tyranny and set us free.
Just let us know the exact day you come so we can leave our borders unguarded and our tanks out of gas. Please, spread the word around.
Awaiting for your arrival, we’ll be cooking an unforgettable welcome dinner so that you’ll finally appreciate what “slightly underdone pasta” means, and taste the real mozzarella cheese – don’t get this wrong, but the one you use does honestly suck.
Frères d’Europe, le peuple de ce pays est écrasé sous le talon d’une classe politique corrompue. Cette derniere a créé des lois qui la rendent intouchable.
Ces lois sont faites seulement pour exploiter notre travail; nous ne pourrons en tirer ainsi aucun fruit dans notre vieillesse.
Au nom de ce que Rome et ses légions on fait pour ce continent, au nom de l’ancienne fraternité historique et culturelle, nous vous demandons de préparer une armée européenne et d’envaihir notre pays pour nous libérer du joug de cette tyrannie.
Faites-nous savoir le jour précis ainsi nous ferons les distraits et nous laisserons les frontières ouvertes et le tanks avec le chenilles dégonflées.
Faites circuler cet appel.
Dans l’attente de votre arrivée nous nous nous préparons à cuisiner un repas de bienvenue que vous n’oublierez jamais.
Nous vous ferons gouter la vraie pasta al dente et la mozzarella:
Celles que vous cuisinez, ne vous vexez surtout pas, font bien rire!
Brüder in Europa! Das Volk in diesem Land lebt unter der erdrückenden Last einer korrupten Politikerklasse, welche mit Unterjochungsgesetzen unsere Handlungsfähigkeit beschneidet. Gesetze, welche unsere Arbeitskraft ausbeuten, uns zu Sklaven verkommen lassen, und uns ausserdem unserer Existenz im Alter berauben.
Im Namen dessen, was das antike Rom und seine Legionen für diesen Kontinent getan haben, und im Namen der althergebrachten, historischen und sozialen Brüderlichkeit bitten wir Euch eindringlich, uns und unser Land mit einer Europäischen Invasionsarmee von diesem Joch der Tyrannei zu befreien.
Teilt uns den exakten Tag Eures Angriffs mit und wir werden uns unachtsam geben, die Grenzen offen lassen und unsere Panzer werden bewegungsunfähig in den Kasernen zurückbleiben.
Bitte erhebt Eure Stimme und verbreitet diesen Aufruf über alle Medien, wir brauchen Eure Hilfe. Wir werden uns auf Eure Ankunft vorbereiten und Euch ein Willkommensmahl vorbereiten, welches Ihr niemals vergessen werdet, Ihr werdet die echte Pasta “al dente” und den echten Mozzarella kosten können, denn Eurer- ohne Euch zu nahe treten zu wollen – ist schrecklich.
Irmãos europeus, o povo deste pais vive baixo a presao de uma classe politica corrupta, a qual criou leis para impedir que os tirem do poder, leis que exploram o nosso trabalho convertendonos nuns escravos e nos privam da nossa subsistência do nosso retiro ao descanso da velhice.
En nome da antiga Roma e seus discípulos que fizeram por este continente, e no nome da antiga fraternidade histórica e social, pedimos que organizem um exercito europeu e que invadam nosso pais para liberarmos do sumo da tirania.
Avisem quando for o dia exacto do vosso ataque, desta maneira fingimos que estamos distraidos, deixaremos as fronteiras abertas e os nossos tanques blindados desarmados.
Facam o favor de passar a voz sobre esta petição desesperada, através dos vossos meios, precisamos da vossa ajuda.
Vamos prepararmos para a vossa chegada com uma fabulosa comida de boas vindas que nunca se vão esquecer, assim podem provar a verdadeira “pasta al dente” e a “mozzarella”, porque a que vocês tem, sem ofensa, esta horrível.
Hermanos europeos, el pueblo de éste país vive aplastado bajo la presión de una clase política corrupta, la cual ha creado leyes para impedir que los podamos quitar del poder, leyes que explotan nuestro trabajo convirtiéndonos en esclavos y además nos privan de la subsistencia en nuestra vejez. En el nombre de lo que la antigua Roma y lo que sus legiones hicieron para éste continente, y en el nombre de la antigua fraternidad histórica y social, os pedimos que organicéis un ejército europeo y que invadáis nuestro país para liberarnos del yugo de la tiranía.
Hacednos saber el día exacto de vuestro ataque, en éste modo nos haremos los distraídos, dejaremos las fronteras abiertas y nuestros tanques con las orugas desinfladas.
Por favor corred la voz sobre ésta apelación a través de todos los medios, necesitamos vuestra ayuda.
Nosotros nos vamos a preparar para vuestra llegada, cocinaremos una comida de bienvenida que nunca olvidareis, así podréis probar la verdadera pasta “al dente” y la “mozzarella”, la que tenéis vosotros, sin ánimo de ofender, es horrible.
La Solitudine di Condoleezza Rice
27 gennaio, 2008 di Lexi Amberson
Archiviato in Oltre il Confine, Oltre le Righe, Vere Donne
Da qualche tempo, nei confronti di , è in corso un’operazione di discredito personale a mezzo di illazioni scandalistiche e allusioni volgari. Pur avendo risolutamente negato di voler entrare nei giochi elettoralistici del 2008, il Segretario di Stato è da tempo al centro di striscianti manovre tendenti a screditarne l’immagine, soprattutto in una futura prospettiva presidenziale. Per arrivare a questo si è partiti da alcune voci, che da anni circolano sottotraccia, su una sua presunta propensione lesbica.
Hillary e le Compagne
27 gennaio, 2008 di Lameduck
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani, Meccanica delle Cose, Vere Donne
Lo ammetto, l’automatismo di gioire perché una donna rischia di diventare presidentessa della repubblica non ce l’ho e anzi, la cosa rischia di provocarmi di solito una fastidiosa orticaria, la stessa che provo quando bisogna essere buoni e buonisti per forza.
L’Anno Prossimo a Gerusalemme
27 gennaio, 2008 di redazione
Archiviato in Storia e Memoria

Vaccino per il Papilloma Virus: Un Aiuto per la Donna che non Piace ai Medici Cattolici
26 gennaio, 2008 di spes74
Archiviato in Informazione, Vere Donne
Il (acronimo di Human Papilloma Virus) è un virus appartenente al gruppo dei papovavirus. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose.

Donne Attenzione: Non Dovete Ridere in Pubblico. In Caso Contrario Verrete Bastonate
26 gennaio, 2008 di Laura Costantini
Archiviato in Leggere, Oltre le Righe, Vere Donne
Donne attenzione: Dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. Non è decoroso per una donna vagare oziosamente per le strade. Se uscite, dovete essere accompagnate da un mahram, un parente di sesso maschile. La donna che verrà sorpresa da sola per la strada sarà bastonata e rispedita a casa. Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite, dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse.
Leggi il resto
Lettera ad uno (S)conosciuto
26 gennaio, 2008 di Luna
Archiviato in Democrazia e Diritti, Vere Donne
Caro (S)conosciuto,
(come ben sai “S” è l’iniziale del tuo nome…)
Anzitutto ti ringrazio! E come vedi lo faccio pubblicamente. Per le belle frasi che mi scrivi, per i complimenti che mi fai, per il “desiderio tuo” di conoscermi. Ti ringrazio per i mille messaggi pvt che ogni giorno mi invii, (per non farmi sentire sola… da cosa tu abbia dedotto che io mi senta sola non lo so!).
Leggi il resto
Non ci Sono più le Donne di una Volta
25 gennaio, 2008 di bhuidhe
Archiviato in Storia e Memoria, Vere Donne, Veri Uomini
Me lo sono sentita dire 10 giorni fa.
- Non ci sono più le donne di una volta. Sai, quelle donne che quando porti a casa gli amici sono in grado di preparare magicamente una cena per dieci, che sanno gestire una casa sempre a posto, che sanno tenere il frigo pieno. Non ce ne sono più. Secondo me le donne di oggi hanno perso le capacità delle loro mamme.






