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Caffè Amaro del 30 Aprile 2007

30 aprile, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro

caffe.jpgIn Italia ci vuole poco per finire sulla prima pagina dei giornali e per far discutere per ore ed ore l’intellighenzia salottiera delle televisioni.  Non è necessario fare una strage in un’università, scoprire la cura per il cancro, vincere un’olimpiade o essere il primo uomo a sbarcare su Marte
Basta spedire un plico contenete un bossolo ad un personaggio X qualsiasi del mondo della politica, dello spettacolo, dello sport o ad un alto prelato.
Non stiamo parlando di nulla di complicato. Il bossolo è la parte che rimane di una cartuccia quando è stata esplosa. E’ un cilindretto di metallo del tutto inoffensivo che è possibile procurarsi senza nessun rischio, perchè non è un’arma e non è proibito detenerlo. E’ l’equivalente funzionale di una scatola di mentine vuota, della carta argentata dell’uovo di Pasqua o di una lattina di birra già scolata.
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Sei Donna? Niente Lavoro! (Speciale Lavoro)

29 aprile, 2007 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti


Sei fidanzata? Sei sposata? Hai intenzione di sposarti a breve? Hai figli? Hai intenzione di averne a breve?
Sono le domande che una donna sente porsi ad un qualsiasi colloquio di lavoro, sia che voglia lavorare in un supermercato sia che voglia fare la dirigente. Senza nulla togliere a nessuna categoria, ne ho prese due ad esempio perchè le domande rivolte durante un colloquio ad una donna non cambiano qualsiasi lavoro decida di fare. Il perchè di queste domande così specifiche è semplice: una donna sposata prima o poi prende permessi per le gravidanze o per seguire i figli, arrecando grave danno al datore di lavoro perchè deve essere sostituita e deve anche essere pagata lo stesso! Ho fatto molti colloqui di lavoro e la prassi è sempre la stessa. Nel mio piccolo sono stata “fortunata” fino ad ora, ogni tanto ho trovato lavoro nonostante la zona dove vivo offra poco. Sapete perchè?

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Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne

29 aprile, 2007 di  
Archiviato in Border Zone, La diversa Opinione

poe.jpgLa sentenza di 16 anni inflitta alla Franzoni per l’omicidio del piccolo Samuele lascia davvero sconcertati e disarmati, in primis per il fatto che si è trattato di un processo eminentemente indiziario senza quasi un barlume di prova certa che ne giustifichi la conclusione del secondo grado processuale. In sostanza mancano le tre prove regine che in ogni processo ne rappresentano la parte cruciale: non si è trovata l’arma del delitto; non si è trovato alcun movente credibile e, dulcis in fundo, la Franzoni non ha mai confessato e ritengo non confesserà mai quello che non può assolutamente confessare, in quanto….dal mio punto di vista lei non è per nulla l’assassina di suo figlio.
Sono andato con la memoria a tanti anni addietro, allorché appena ventenne lessi i racconti di Poe, quel mitico scrittore americano di storie fantastiche che ancora oggi è ritenuto uno dei maggiori maestri in questo filone della narrativa mondiale, un autore credo ancora poco compreso e studiato dalla critica letteraria.
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Il Mestiere di Insegnare: Oggi si Spiega la Storia (Speciale Lavoro)

bimbi.jpgSono ventuno gli alunni della mia classe, dieci ragazze e undici ragazzi, hanno tredici anni ma se li guardi bene, non dimenticandoti di fissarli per un attimo negli occhi, ti accorgi che in realtà ne hanno molti di più. Non hanno abiti alla moda, solo straccetti del mercatino, cattive imitazioni delle grandi griffes e poi chili di gel e migliaia di mollettine ed elastici colorati. Profumi improbabili e cellulari d’ogni tipo con le cover rigorosamente personalizzate da scritte e cuori e segni multicolori. Al mattino appena arrivati è un girare vorticoso di diari piccoli piccoli, gonfi gonfi, pieni di foto e bigliettini segreti, ripiegati amorevolmente ed attaccati alle pagine interne con graffettine minuscole fucsia e rosa, gialle e blu.
Hanno lampi negli occhi che significano tante cose, promesse appuntamenti, scuse, richiami di sconcertante bellezza lanciati in giro per la stanza, senza freno alcuno. Poi parlano senza sosta, come se oggi fosse l’ultimo concesso e raccontano a tutti tutto.
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Televisione, Oppio dei Consumatori

27 aprile, 2007 di  
Archiviato in Informazione

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Attenzione, questo articolo è già stato aggregato ad OKNotizie dall’autrice.

Un po’ di sere fa sera leggevo miriam161 che parlava della curiosità morbosa di certi telespettatori per le trasmissioni che rievocano brutali fatti di cronaca, quelli che gli americani chiamano “true crime”.
Poco prima avevo assistito al tg1 al video interruptus dell’esecuzione talebana dell’autista di Mastrogiacomo.
Il direttore, dopo aver ripetuto per almeno cinque-sei volte che si sarebbe trattato di un filmato rigorosamente destinato ad un pubblico adulto, con il risultato di far salire curiosità, aspettativa e adrenalina a qualche milione dei telespettatori di cui sopra, lo ha mandato in onda interrompendolo poi al momento dell’esecuzione vera e propria.
E meno male, ha fatto bene, non si trasmette la morte in diretta, anche per Saddam c’è stato il fermo-immagine poco prima che si aprisse la botola.
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Caffè Amaro del 27 Aprile 2007

27 aprile, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro

caf01.jpgL’argomento che propongo oggi è la legge elettorale. Le prime pagine dei giornali on line di stamani  sono dedicate all’accordo Prodi-Bossi (con l’eccezione de La Stampa che, in pieno delirio vespiano propone Cogne). I due,  dopo aver discusso della fondamentale questione del fiume Po,  convengono sulla necessità di “evitare il referendum“.
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Piccolo Medico, che Pena mi Fai – (Speciale Lavoro)

27 aprile, 2007 di  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani

ambulance.jpgAvete presente la classica barzelletta con un tedesco, un francese, uno spagnolo etc?Ecco, quella che vi voglio raccontare, per fortuna o purtroppo, non è una barzelletta ma la cronaca, più o meno verosimile, della giornata di un medico, osservata con gli occhi di uno studente che si appresta ad intraprendere questa professione (o almeno spera).
Sono le 18.45 di un sabato pomeriggio, ci si trova all’interno di un pronto soccorso ospedaliero.
All’interno di un bugigattolo chiamato studio si trova il Dott. Tal dei Tali, specialista ortopedico-traumatologo, nonché abilissimo chirurgo e prezioso maestro per le giovani leve, reduce da una estenuante settimana trascorsa tra sedute operatorie, turni in PS, reparto. Il Dott. Tal dei Tali si appresta a visitare i seguenti pazienti:

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L’Avvenire, i Vescovi ed il Concordato

26 aprile, 2007 di  
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1984 questa volta non è il romanzo di Orwell, ma l’anno in cui lo stato italiano modificava il concordato del 1929, con un accordo firmato da Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, ove in cambio dell’abolizione della “religione di stato”, veniva introdotta nelle scuole materne l’ora di religione, e stabilito il meccanismo dell’8X1000 in sostituzione della vecchia congrua. Un compromesso insomma. Per quanto riguarda la Costituzione italiana vi sono tre articoli in particolare, che regolano la questione “religiosa”, e precisamente:

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Laicità dello Stato.

26 aprile, 2007 di  
Archiviato in Border Zone, La diversa Opinione

La storia è la storia, la famiglia è la famiglia. E la Costituzione è la Costituzione. Anche se dicono il contrario per escludere la dimensione religiosa dalla vita pubblica, impedendo ai vescovi di perseguire nelle forme dovute l’obiettivo di arrivare a una legislazione piuttosto che ad un’altra. Ripercorriamo la storia. L’art 7 della Costituzione afferma che “Lo stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. Leggi il resto

Caffè Amaro del 26 aprile 2007

26 aprile, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro

foto_caffe.jpgOggi, per uno strano caso del destino, sulla prima pagina del Corriere della Sera on line, si incrociano tre storie.  Due rigurdano episodi minimali, quasi personali. L’altra ha una valenza politica globale. Eppure le storie si intrecciano intorno ad un’impressione comune. Quella che da qualche anno a questa parte, l’opinione pubblica internazionale è stata violentemente e consapevolmente manipolata.

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Fulgido Esempio di Grande Informazione Italiana: Bello davVERO

26 aprile, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente

465255937_90c2fe924d_o.jpgQualche giorno fa la mia curiosità mi ha spinto a prendere dal cassonetto dei rifiuti una rivista. VERO. Si tratta di un settimanale per il quale il prezzo di copertina (1 euro) è evidentemente eccessivo. La foto principale ritrae un (pessimo) fotomontaggio di gigi-d-alessio e non-so-il-nome-tatangelo. “E’ già crisi”. Parte inevitabile dentro di me un “masticaz*”. Però, poco più sotto, sul seno della tatangelo che sorride un po’ ingessata c’è la foto di un tipo che sembra quello che con i preservativi si mette dietro ai giornalisti dei tiggì ma con i capelli più corti e più curati. Scatta la curiosità morbosa. Gigi li avrà beccati a letto insieme? Ci saranno foto compromettenti all’interno? Ma soprattutto, lui chi è? Distendo l’angolo che si era piegato e leggo il sottotitolo, più piccolo.

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La Libertà è Femmina (Speciale 25 Aprile)

25 aprile, 2007 di  
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Una resistenza tutta al femminile, poco illuminata e poco raccontata nei libri di storia, quindi pressoché invisibile e silenziosa. I valori femminili, il carattere, la tenacia, il coraggio, l’amore per gli uomini e per la vita sono la materia di questo ricordo. Donne partigiane. Donne che non solo non hanno avuto paura di assumersi responsabilità storicamente e culturalmente maschili per sostenere i vecchi ed i bambini di famiglia, ma che sono state anche capaci di schierarsi e combattere a favore della libertà, nelle diverse forme possibili.
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Diario del 1945 (Speciale 25 Aprile)

25 aprile, 2007 di  
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25nonna.jpgHo 11 anni, quasi 12 a dir la verità. Abito..ehm.. abitavo al Quadraro. Ora con la mia famiglia ci siamo trasferiti sull’Appia Nuova, a casa di alcuni parenti, perchè il mio quartiere è stato preso dalle truppe tedesche. Giusto qualche giorno fa, quando siamo andati a prendere le ultime cose, ho visto il mio quartiere cambiato: sulla Tuscolana ora ci sono delle buche per nascondere i soldati, hanno messo delle barriere per impedire il passaggio del nemico e casa mia è tutta in disordine a causa dei bombardamenti.
Che paura che ho avuto quando quel soldato tedesco mi ha chiamata a gran voce per dirmi che mi era caduto un bagaglio!
Oggi, come al solito, sono andata a prendere da mangiare con la mia tessera annonaria, e mi hanno strappato l’ennesimo quadratino in cambio di un pezzo di pane. Papà ha anche comprato più tessere per poter avere maggiore quantità di cibo; d’altronde, io sono solo la terza di cinque figli, e noi bambini abbiamo fame!
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Parla un Italiano, uno di Quelli che ha Ricostruito Questo Paese. Grazie Nonno Felice. (Speciale 25 Aprile)

24 aprile, 2007 di  
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Il 25 Aprile segna una data storica che ricorda la proclamazione dell’avvenuta liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Tutto il popolo italiano ha festeggiato ogni anno questa data con manifestazioni alle quali hanno partecipato tutte le autorità per non dimenticare gli avvenimenti politici passati, per far sì che ciò che era stato non fosse più.
Si sperava che ci sarebbe stato lavoro per tutti, che avrebbe portato tranquillità alle famiglie, e che l’Italia potesse rinascere dalla tristezza della dittatura fascista. La lunga guerra aveva portato malattie che non potevano essere curate perchè mancavano i medicinali e per le quali morirono molti bambini, le persone erano affaticate per la continua denutrizione (ricordo ancora i cosiddetti “buiaccari”, ossia le trattorie dei meno abbienti), la povertà regnava sovrana.
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Caffè Amaro

24 aprile, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro

foto_caffe.jpgDa oggi la rassegna stampa viene sostituita da questa nuova rubrica nella quale scriverò brevemente di un singolo argomento di estrema attualità (festivi esclusi). E’ un po’ come se fossimo al bar a prendere il caffè e si commentasse insieme la notizia del giorno. L’argomento di oggi è il modo di proporre l’informazione.
Un uomo ubriaco investe ed uccide quattro persone.
L’Ansa ci dice che si tratta di un Rom ubriaco. Allo stesso livello si pone il Corriere. La Repubblica non è da meno, La Stampa non si tira indietro. Come si può vedere anche dal titolo de Il Giorno, il concetto è più volte ribadito sempre negli stessi termini. Un Rom ubriaco uccide quattro persone.
Quello che mi colpisce e su cui vorrei la vostra opinione è: ma a che serve mettere nel titolo che si tratta di un Rom se non ad aizzare il malanimo che c’è già verso questa gente?
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Olocausti

24 aprile, 2007 di  
Archiviato in Storia e Memoria

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[L’ olocausto è una invenzione!]

L’altra mattina mi sveglio, alle 8 come al solito; giusto per arrivare in ritardo al lavoro… come al solito. Mi sveglia il mio stereo, la taurinense Radio Flash, che fa parte del circuito ‘Popolare Network’, inizia a trasmettere le prime news: “l’UE penalizza la negazione di genocidi e crimini di guerra”, maddai!!! Era ora che qualcuno fornisse i mezzi per zittire quelle immani TDC, …anche se il rischio è quello di martirizzarli sono convinto che sia stata una scelta giusta e che alla lunga darà i suoi frutti. Ma la notizia non è finita, manca il finale a sorpresa: “non si possono più negare genocidi e affini… TRANNE UNO! (???)” storco il naso; se io fossi un fumetto in quel momento sarebbero apparse migliaia di nuvolette Disneyane, dal GULP! di Pippo allo SQUAAACK!! di Paperino.
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La Difficile Memoria del Metz Yeghern, il Genocidio degli Armeni

24 aprile, 2007 di  
Archiviato in Storia e Memoria

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Oggi è il giorno dedicato dalla memoria storica al Metz Yeghern, il “grande male”, il genocidio degli armeni, che iniziò proprio il 24 aprile 1915 con l’arresto in massa e la deportazione dei membri dell’intellighenzia armena residente in Turchia da parte del governo ultranazionalista dei Giovani Turchi che governava allora il paese della mezzaluna. Un massacro che, attraverso deportazioni, marce della morte e assassinio sistematico, provocherà la morte di almeno 1.500.000 persone.
Eppure, nonostante l’entità del massacro, solo di recente, dopo le vibrate proteste della più numerosa comunità della diaspora armena, quella francese, i vari musei dell’olocausto hanno cominciato a ricordare la tragedia di questo popolo, da sempre oggetto di colpevole dimenticanza ai limiti della rimozione.
Immaginate un mondo in cui la Germania non ha mai ammesso la responsabilità nazista nella Shoah e il negazionismo è non solo permesso ma incoraggiato da una legge dello Stato. Inammissibile, vero? Eppure è ciò che ancora oggi accade in Turchia riguardo al genocidio degli armeni. Esiste una legge turca che vieta il riconoscimento del genocidio e in pratica rende obbligatorio il negazionismo.
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