20 Agosto 1977
20 agosto, 2007 - 20:00 di serpiko
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Qualcuno racconta che sia stata una giornata normale, calda e soleggiata fin verso le 18. Dopodichè Domineddio aprì le cateratte del cielo e su Novara imperversò un temporale di dimensioni piuttosto interessanti. Se lo ricordano ancora oggi, da queste parti: tegole volate a terra, rami e rametti a invadere i viali e pioggia, tanta pioggia, troppa per essere scolmata in buon ordine.
Essa cadeva già abbondante quando, intorno all’ora di cena, la 500 blu del ’69 che trasportava la mia mamma si mise in marcia in direzione del reparto maternità. Il minimalista tergicristallo della vetturetta faticava a mantenere una visibilità accettabile e il buco nella lamiera sotto ai tappetini riversava un sacco d’acqua nell’abitacolo. Non fu insomma un trasporto memorabile ma s’arrivò a destinazione.

Stavo dormendo con dolcezza e sognavo di nuotare in una piscina riscaldata quando i rumori che giungevano dall’esterno m’avvertirono dell’inizio di un certo trambusto: dopo essere stato nell’ordine strapazzato, schiacciato, tirato, premuto, sollevato, tagliato, percosso, bagnato e asciugato, alle 22,35 vidi per la prima volta la luce. Sparatami in viso senza alcun riguardo dalla potente lampada della sala parto. Dannata ostetrica, non vi fu modo di darle a intendere che stavo piangendo per quello.
Mentre mi fasciavano in un asciugamano decisamente troppo inamidato e mi consegnavano tra le braccia di una ragazza visibilmente stanca ma sorridente, riflettei su quanto era appena accaduto. Erano venuti a rompermi le balle proprio di sera, nel bel mezzo del week end e in pieno periodo di ferie, scorrazzandomi su un catorcio inaudito durante un temporale. Compresi subito di non essere partito col piede giusto.
Nei giorni successivi la situazione migliorò sensibilmente: mi portavano spesso dalla ragazza sorridente ma non più stanca, che faceva di tutto per farmi sentire al mio agio, e io corrispondevo la sua ospitalità frignando poco o niente e cercando di rendermi gradito. Inoltre, dopo la disgraziata esperienza dell’infernale lampada (che il diavolo se la porti!), ebbi l’intuizione che gran parte del mio benessere sarebbe passato attraverso le mie doti comunicative; tentai d’affinarle fin da subito e con buoni risultati, se è vero che ottenni presto il mio primo successo. Fu quando quel giovane che vedevo spesso attorno alla ragazza sorridente tentò di caricare di nuovo me e lei sulla 500 rottame. Mi salvai grazie a un intenso scambio di sguardi con un signore brizzolato, che intuì il mio disagio e disse: “Aspetta, sulla 500 stiamo stretti… Vado a casa a prendere la Fulvia!”.
Fu così che rincasai a bordo di un’auto degna di questo nome, mentre per le strade erano ancora ben visibili i segni del temporale e le idrovore dei pompieri vuotavano le cantine dei miei compaesani.
Di fatto, non ho mai più sognato di nuotare in una piscina riscaldata.
20 Agosto 1977 è di serpiko

















Buon compleanno
Di nuovo auguri Serpiko!
Non posso che aggiungermi alla coda. Auguri Serpiko
Bella serpe! Auguri
Auguri Serpico… Da un vecchio amico con un nuovo nome…
Ragazzi siete grandi… Grazie per tutto quel che fate e scrivete !
Uno che vi segue… Diciamo da prima dei tempi…
VOLTaire
Bello il nuovo nick!
Il Maestro… non è uno a caso…
Grazie a tutti!
Un abbraccione
buon noncompleanno serpiko!!
…
eheheh…
si vede che sei della mia generazione… Qual era il cartone con la festa dei non compleanni?? Ho un vuoto…
A si, adesso me lo ricordo.. era Alice nel Paese delle Merviglie!!
Scusate il vuoto di memoria, ragazzi, oggi non sono proprio Io..
Comunque Buon NonCompleanno SerpiKo!!