11 Settembre, in fondo me ne frego 23


Giro su facebook e vedo praticamente solo foto delle ex Torri Gemelle in fumo e fiamme e la scritta: “11 settembre per non dimenticare”. La Cosa è condivisa da tutte le pagine e da moltissime persone.

Io no.

Mi astengo. Come mi astengo sempre dal condividere o “mi-piacciare” le solite cose del tipo frasette o immagini contro la politica, la persona presa di mira al momento e altre cose. L’ultima cosa che ho condiviso su FB era una stronzata sull’inglese, ripensandoci adesso non fa neanche più ridere.

Era il 19 luglio. Fino ad oggi non ho più condiviso o scritto nulla sulla mia bacheca. Non ci sto molto su quel sito, spesso entro, scorro e esco, non so se sto cercando qualcosa e/o cosa sia. Probabilmente nulla..

Oggi è un giorno particolare: 11 anni fa,  l’11 settembre appunto è successo quello che sappiamo tutti. Lo sanno tutti, anche i bambini. Allora visto che è un giorno particolare faccio qualcosa anche io, ieri ho trovato un’immagine a mio dire carina e simpatica, la pubblico su FB.

Fatto.

La cosa mi lascia del tutto indifferente; sarà per il periodo che sto passando o come mi sento da qualche tempo. Penso che potrei anche rimuoverla, tanto… Forse perché la foto non centra con l’attentato e se pubblicassi 2 righe di ricordo o una foto sulla tragedia mi sentirei meglio. Già forse dovrei farlo. Non ci metterei più di cinque minuti, i miei amici lo vedrebbero e metterebbero mi piace, qualcuno lo condividerebbe e qualcun altro magari potrebbe commentarlo… di solito la gente fa così e si sente meglio. Per qualche minuto qualche sconosciuto diventa famoso. Qualche giorno fa girava sempre su FB il video di un bambino di circa 12 anni, in 10 minuti di video diceva così tanti insulti e stupidate contro qualcuno che commentava i suoi video su youtube in modo offensivo da far venire il mal di pancia. Una carrellata di insulti al diretto interessato e a sua madre, e avanti così. A metà circa dice “ho un bel coltello”. Mi faceva quasi ridere. Poi ho pensato che genere di persona deve essere uno che reagisce così, che insegnamenti ha avuto dai genitori. Ha 12 anni. Nel commento del video si legge che siccome il profilo di chi ha fatto il video è stato chiuso da Youtbe in persona, un’altra persona lo ha caricato cosicché si potesse vedere comunque, quello scempio, dico io.

Vabbè, le due cose più viste in rete in questi giorni sono quel video e decine e decine di parodie più o meno stupide del video del pulcino pio o altri video di gente che dice, “odio il pulcino pio”. Se odi il pulcino pio è un tuo problema. Anche a me non piace ma me lo tengo per me, non mi piace e visto una volta non  lo guardo più. Invece no, voialtri dovete comunque far girare quella stronzata e non capite che così facendo girerà ancora di più. Ma passerà, anche questa cosa passerà. Non era di questo che volevo scrivere.

Qualche giorno fa ho letto la notizia secondo la quale avrebbero trovato tracce di esplosivo nelle macerie delle Ex Torri Gemelle. Pare che si tratti di nano-termite, un esplosivo normalmente utilizzato per scopi militari. Con una rapida ricerca su google ritrovo dei siti che trattano della notizia. Poi su un sito leggo che la notizia era già uscita tre anni fa. Su wikipedia inglese dicono che la nano-termite è un esplosivo relativamente nuovo e molto potente. Poi leggo su un altro sito che è tutto falso, e io a chi dovrei credere?

Facciamo così non credo a nessuno. In fondo non mi interessa sapere se è vero o no. Come non mi interessa, più di tanto, sapere se siano stati Bin Laden e Al Qaeda a fare l’attentato. Scoprire la verità, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi è ancora più difficile di una volta. La disinformazione galoppa come mai prima d’ora e in un mare di balle sfido chiunque a pescare una notizia vera al 100%. Forse è meglio così. Nel suo piccolo ognuno vuole solo vivere la sua vita in pace, me compreso.  Cerchiamo di costruirci una situazione di pace, una sorta di equilibrio. Qualsiasi cosa che potenzialmente o materialmente minaccia o modifica questo equilibrio lo vediamo come un pericolo e cerchiamo di ritornare alla situazione di partenza. O almeno proviamo a farlo. Spesso però non ci si riesce. Non era solo di questo che volevo scrivere.

Dimenticare; anzi, per non dimenticare, è il contrario. Lo si sente spesso. Per ogni tragedia la gente non vuole dimenticare. Anche quando a gennaio c’è il Giorno della Memoria, lo facciamo per non dimenticare, dicono. In realtà poi ci si dimentica, passato il minuto si silenzio si pensa ad altro e si torna a fare quello che si stava facendo due minuti prima, le celebrazioni o il ricordare certi eventi sono cosette di circostanza. Dicono che dobbiamo ricordare, perché è giusto. Ma se non lo fai sei “stronzo”, scusatemi il termine.

Che senso ha ricordare certi avvenimenti abominevoli nella storia dell’uomo? Perché farsi ogni volta del male, ricordando? C’è chi dice: per fare in modo che non succeda più a nessuno. Non succeda mai più. Sarà difficile che certe cose successe in passato si ripetano, semplicemente perché mancano le basi per farlo. E per fortuna. Non mi esprimo a riguardo anche se l’ho fatto. Certe cose ancora non le capisco o sono a me ancora estranee, mi serve tempo. Comunque oggi sono stronzo, ma ho altro da fare.

“La finzione è la libertà dentro la bugia”

 


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