Visto che, ieri, il signor Rocco Marzo è spirato,mentre scrivo, il numero di morti per lavoro in quest’anno è di milleotto persone. Oggi è il diciassette dicembre 2007, il trecentocinquantunesimo giorno dell’anno. Questo vuol dire che quasi tre persone al giorno, in media, rischiano di lasciarci la pelle mentre fanno il loro maledetto dovere.
Questo pezzo che sto scrivendo, rischia seriamente di diventare obsoleto nel corso di poche ore. Prima di domani, quel 1008 che c’è nel titolo, può essere cambiato e solo il destino sa come, quando e perché.
Ecco, il destino. Purtroppo o per fortuna non è possibile scacciarlo dalle nostre vite. Per quanto si faccia, un po’ di culo o un po’ di sfiga staranno sempre lì a cambiare le carte in tavola. Il caso è una componente fondamentale dell’universo in cui viviamo, persino la fisica, alla fine, ha dovuto ammetterlo, altrimenti i conti non sarebbero mai tornati.
Ma 1008, e mentre scrivo tocco ferro perché la statistica mi dice che potrebbe già essere 1009, non è caso. E’ il segno che il baricentro dell’attenzione si è spostato dal valore della vita al valore dei dobloni, delle proprietà, del bigliettone frusciante e croccante.
E quando dico questo penso non solo agli imprenditori, quelli che quando ero ragazzo chiamavamo “i padroni”. Penso a chi si distrugge lavorando per pagarsi cose che non servono a nulla, nel disperato tentativo di colmare un vuoto che non sarà mai riempito da videotelefonini, nuovecinquecento e giaccheramani.
Stamattina i giornali sono pieni delle storie del generale Speciale e dei voli in elicottero dei soliti politici scrocconi.
A me viene da chiedermi quale sia la novità. Veramente c’è ancora qualcuno qui in giro che pensa che la politica fatta a quei livelli sia sacrificio, dedizione o lavoro?
Ma forse sono troppo ingiusto. Dedizione sicuramente. Dedizione prona e totale a chi ha il potere di agevolare la propria carriera. Sacrificio? Forse. Quando, invece di stare con la propria famiglia, si è costretti a passare le notti in albergo con due puttane e un etto di cocaina. Ma lavoro no, quello è sicuro.
Altrimenti tra i 1008 che ci hanno lasciato la pelle fino ad oggi ci sarebbe almeno un politico. Invece stanno tutti benissimo e a crepare, specialmente sul lavoro, non ci pensano proprio. Alla faccia mia, alla faccia vostra, alla faccia di tutti.
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Tag: capitalismo, imprenditoria, lavoro, malapolitica
Comandante Nebbia
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2 commenti
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2 Gennaio, 2008 a8:10
Pingback da Meningite: Pericolo Epidemia di Disinformazione? Chi spinge sul vaccino? Cui prodest? » MenteCritica
19 Dicembre, 2007 a 2:05
Silent Enigma
spero che la storia non sia troppo severa con noi, che stiamo permettendo tutto questo.
tre morti al giorno e non gliene frega un cazzo a nessuno
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