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10, 100, 1000 John Bobbitt



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Gravissimo errore, compagne femministe dure e pure, cacciare le figliole prodighe e i maschi equi e solidali dal corteo di ieri contro la violenza. Ciò ha permesso ai media di dipingere il medesimo come il solito raduno di forsennati(e) noglobal-comunisti-polpottisti-facceferoci e di accomunarvi ai bruciatori di bandiere alleate e ai soliti 10-100-milleisti, così amati dai portatori sani di notizie perché permettono di fare di tutta un’erba un fascio e ribadire che protestare, nel nostro meraviglioso mondo imperiale, è sempre male. Diciamo che siete cadute nella rete come fringuelle.



Rispondere alla violenza con la violenza poi, orsù non è carino. Prendersela proprio con la7, l’unica televisione che tenta di essere indipendente, nonostante il macigno Telecom che la sovrasta, che ci ha ridato Luttazzi, che ci fa ridere con Crozza e la satira de sinistra è un po’ come sparare su un uomo che caga, troppo facile.
Cacciare delle figliole che tutto sommato si sbattono parecchio in politica per noi donne, con il filo di perle e le belle mutandine rosa, non è bello. La Carfagna e la Prestigiacoma delle fasciste? Minchia, se venivano la Santadeché e la ducessa Mussolini che facevate, le eviravate lì sul posto?
La Pollastrina e la Melandrina, così de sinistra, ma che vi hanno fatto? I maschi cazzuti dei giornali fascistoni penseranno e scriveranno che siete solo invidiose perché voi siete delle vecchie befane e loro così carine con i tailleur borghesucci e il vuoto pneumatico che tiene assieme i neuroni addetti al pensiero politico. Sento già i ditini di Feltri e Belpietro battere forsennati sulla tastiera.

Chiunque si fosse affacciato al corteo, di destra o di sinistra, uomo o donna o non so, perfino Rocco Siffredi, andava abbracciato e osannato.
Avete cacciato pure dei poveri senegalesi con i tamburi, che erano venuti a porvi la loro solidarietà. Proprio coloro che magari stanno cercando di andare mentalmente oltre antichi pregiudizi e rituali come la mutilazione genitale femminile. Qui non solo si spara sull’uomo che caga ma lo si prende pure a bastonate.

La motivazione della cacciata degli uomini dal corteo è stata : “Non vogliamo maschi”, “siamo per il separatismo”.
E no, qui non ci siamo. Il fica only non serve per combattere la violenza, serve per far credere agli uomini che la donna è una minoranza. Il pover’uomo sul cesso ora lo si vorrebbe addirittura castrare.

Ecco, la trappola è scattata perché invece di fare un fronte comune con tutti gli esseri di buona volontà al di là di quella sciocchezza che è il sesso di appartenenza, contro la violenza, tutta la violenza che è soprattutto questa cultura dominante che ne è impregnata, avete tirato fuori le vecchie paranoie contro i cazzomuniti, odiati perché in fondo avete dei problemi con l’arnese, se mi concedete la volgarità di uno spunto freudiano.
I media, senza farselo dire due volte, hanno scremato e parlato solo di quello, come succede con i 10-100-1000 Nassiriya.

La violenza, bimbe belle, colpisce tutti, basta guardare le guerre. La guerra stupra le donne ma sconcia gli uomini, li fa a pezzi, gli strappa braccia e gambe, li riduce dei mezzi uomini. Poi magari gli tocca anche farsi baciare da un presidente del cazzo che gli ha combinato la guerra che li ha ridotti così.

Urliamo tanto perché siamo meglio degli uomini in quanto meno violente? Non diciamo cazzate. Solo qualche esempio di come le donne possono essere cattive, tanto per essere banali.
I figli li scanniamo senza pietà e poi facciamo il piantino per farci compatire in tv, con la messa in piega di fresco.
Non stupriamo ma forse solo perché ci manca l’arnese. Possiamo essere sadiche assassine e torturatici. Vediamo abusare i nostri figli dai mariti e compagni ma stiamo zitte come le peggiori delle complici perché anche la fica nun vo’ penzieri.
Riusciamo ad essere vere amiche delle altre donne solo se non vi sono uomini di mezzo e interessi vari e proprio forse per miracolo. Troppo cinica?
Sul lavoro ho visto donne tentare di distruggerne altre solo perché più brave di loro e per pura invidia con una delicatezza da bombardiere B52. Esagerata?
Critichiamo i difetti degli uomini e siamo noi che li facciamo così. Perché, diciamolo, non c’è donna peggiore della madre del figlio maschio. Seconda solo alla madre della figlia femmina. Un po’ forte, lo ammetto.
Anche qui ho visto femministe rimangiarsi anni di lotte e inni alla sorellanza di fronte ad un piccolo pascià che si porta a casa una sfilzetta che non ci va a genio.
Ne volete ancora? Non ve lo dicono le cronache ma la violenza domestica colpisce anche gli uomini, quelli che la violenza la subiscono dalle donne, sia attraverso le botte (perché le donne menano, menano brutto fidatevi), sia con i ricatti e gli assegni di mantenimento, la sottrazione dei figli, o le menzogne di abusi sui figli inventati per ricattare il coniuge.

Non mi piace il vittimismo e tanto meno quello da minoranza, che diventa ridicolo quando è sbandierato dalla maggioranza numerica della popolazione. La lotta alla violenza comincia con l’autocritica e con la collaborazione con tutti gli individui di buona volontà, al di là del sesso di appartenenza e senza atteggiamenti fobici, per cambiare davvero una società che la violenza ce l’ha come principio. Forse la violenza si combatte perfino con quella cosa che si chiama non-violenza.

Per chi non ricorda chi era John Bobbitt

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arrow17 Responses

  1. 51 mos, 1 wk ago

    Questo articolo esprime alla perfezione le mie perplessità. Quelle perplessità che avevo cercato di esprimere nei commenti agli altri articoli di oggi. Il fatto che sia una donna a pronunciarle semplifica molto le cose.

    Secondo me, care donne, vi siete fatte fregare. Ancora una volta.

  2. anon
    51 mos, 1 wk ago

    [...]Rispondere alla violenza con la violenza poi, orsù non è carino. Prendersela proprio con la7, l’unica televisione che tenta di essere indipendente, nonostante il macigno Telecom che la sovrasta, che ci ha ridato Luttazzi[...]

    Sono arivato fin qua..

    Siamo sicuri che indipendente faccia rima con Luttazi ?…

    Mi rifiuto di continuare a leggere chi parte da simili presupposti.

    Adieu

  3. GdA
    51 mos, 1 wk ago

    Intenso e vibrante…

    Intanto ieri abbiamo manifestato contro la "violenza sulle donne"che nei primi 6 mesi (fonte "polizia dello stato") ha visto morire 62 donne, ne ha viste 141 subire un tentato omicidio, 10383 subire lesioni, 1805 subire violenza sessuale (tra queste anche bambine di due anni!), sulla stima delle denunce effettuate, (quanti ..mila casi non denunciati?).

    A sfilare in quel corteo tante donne che hanno subito e continuano a subire violenza..Alcune tra le mani tenevano la foto delle figlie morte in seguito alle percosse..

    Non l'ho interpretato come mero vittimismo..

    E' verissimo che anche noi sappiamo essere cattive ed infliggere torture psicologiche…

    E' vero che la violenza non ha sesso (anche se il sesso forte uccide più di quello debole)..

    Potremmo organizzare "un'altra manifestazione" per evidenziarlo.

    Io continuo a ritenere la manifestazione di ieri, un primo passo, fondamentale per raggiungere una meta ancora, purtroppo, lontana,

    se non riusciamo, almeno, ad intuirne "l'utilità".

    Luna

  4. GdA
    51 mos, 1 wk ago

    "secondo me care donne vi siete fatte fregare.Ancora una volta"

    Mi farei fregare caro diabolicomarco, se dessi retta alla tua frase.

    Non è così..credimi.

    Luna

  5. 51 mos, 1 wk ago

    Mi perplimo, se mi consentite, davanti a questo articolo, scritto benissimo e pieno di cose giuste. Però… Non siamo una minoranza? Non siamo vittime? Abbiamo problemi con l'arnese? Siamo le peggiori maschiliste che siano mai state partorite? Di errori, noi fringuelle ne facciamo sempre tanti, credo che nessuno come una donna sia in grado di sbagliare. Sono d'accordo sul fatto che le donne spesso sono nemiche delle donne (leggi madre del maschio di cui ti sei innamorata), ma non siamo tutte così. Ai tempi del femminismo duro e puro avevo delle perplessità circa l'opportunità di escludere i maschi dai collettivi femministi. Le ho espresse. Sono stata zittita perché ero troppo pischella per aver voce in capitolo, ma poi una delle grandi mi ha spiegato che il tentativo era stato fatto e che i maschietti, mentre si discuteva di libertà sessuale, di nascite, di contraccezione, di tutte queste cose estremamente pruriginose per degli adolescenti testosteronici, facevano battutine del c… quando addirittura non lo tiravano fuori, l'arnese. Immaturi? E certo! Però di maturità maschile in giro se ne vede pochina anche tra gli adulti cosiddetti maturi, non voglio offendere nessuno, per carità, conosco uomini stupendi, sensibili, quasi femminili, ma non sono la maggioranza. In quanto alle politichesse… beh, non mi sorprende che non siano state cercate e volute. A quel che vedo, se la donna in politica è simboleggiata dalla Prestigiacomo, dalla Santanchè, dalla Brambilla, dalla Melandri… c'è quasi da augurarsi che non siano mai accettate le quote rosa. Io sono d'accordo con Luna. E' stato fatto un passo avanti, le donne si sono trovate tutte insieme, si sono guardate negli occhi, hanno ritrovato la forza di manifestare per se stesse. E' un passo avanti, non scevro da errori, ma sono contenta che sia stato fatto.

    Laura

    p.s. per correttezza, io non c'ero alla manifestazione. Stavo lavorando fuori Roma.

  6. 51 mos, 1 wk ago

    @Luna

    Capisci bene quello che intendo:

    Ecco il caso più eclatante di una strumentalizzazione più che prevedibile.

    Il Giornale.

  7. 51 mos, 1 wk ago

    @ anon

    Indipendente nel senso che programma anche comici che in passato hanno avuto problemi sia con Mediarai che con Raiset.

    @ luna

    siamo purtroppo capaci di infliggere torture anche non solo psicologiche. C'è stato un caso atroce in America recentemente, di una ragazza di colore torturata in modo disumano per giorni da dei bianchi, tra i quali delle donne.

    Un uomo non ammetterà mai di essere stato picchiato da una donna, ma esistono anche questi casi. Essere contro la violenza sulle donne è indiscutibile, mi sono permessa di contestare certi metodi di protesta che allontanano il dialogo più che favorirlo.

    @ laura

    siamo la maggioranza in realtà ma vogliamo sentirci minoranza, forse perchè abbiamo paura di prendere il comando. Si parla di quote rosa ma le donne non votano le donne, e perchè? Perchè ci fidiamo di più degli uomini. Non siamo tutte carogne, è vero, ma io, credimi ho avuto dispiaceri dalle amiche donne, non dagli uomini. Sono stata molto fortunata con la suocera, che è adorabile, ma sul lavoro una donna ha fatto di tutto per farmi licenziare. Non siamo tutte così, è vero, ma nemmeno gli uomini sono tutti dei violenti bastardi. E' giustissimo che le donne di ritrovino assieme per discutere di violenza ma per tentare di risolvere il problema devono confrontarsi con gli uomini, è necessario, secondo me.

  8. GdA
    51 mos, 1 wk ago

    …Appunto, una "prevedibile" strumentalizzazione…

    E' preferibile guardare oltre…

    Luna

  9. 51 mos, 1 wk ago

    Se organizzi una manifestazione è (anche) per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, o no?

    In questo senso è stato un fallimento (quasi) completo.

    Sicuramente guardare oltre.

    Condivido sempre di più la posizione di Lameduck.

    Come non potrei? In qualità di maschio potrei (secondo alcune dovrei) farmi da parte e considerarla una questione "vostra".

    Non è così.

  10. GdA
    51 mos, 1 wk ago

    Fallimento (quasi) completo?

    Sulla base di cosa sei giunto a questa conclusione?

    Se non vuoi e non devi farti da parte lprova a riconoscere l'importanza di una manifestazione che ha visto sfilare donne "violentate", "violate", "psicologicamente annientate", donne anziane stupite loro stesse di essere lì a sfilare e sfidare mariti padroni, donne impaurite (alcune portavano un fazzoletto sul viso che dopo un pò, incoraggiate da altre, hanno tolto)..

    Di nostro c'erano solo le "botte", di tutti (anche degli uomini quindi) la responsabilità di quanto accade…

    Alcune donne hanno allontanato degli uomini, la maggior parte non ha condiviso il gesto…

    Nel post precedente ho tentato di spiegare le ragioni per cui le manifestanti hanno "oscurato" la Tv..(hai letto?)..

    Io ho provato a dirti di guardare oltre..

    "Guarda quelle donne" Marco, quelle che hanno sfilato con un sorriso, con dignità, con speranza, con il corpo pieno di lividi..

    Guardale negli occhi e di loro che "il tentativo è fallito"!

    E che, visto che tante donne sono violente,…loro non devevano essere lì a sfilare…

    E che se qualcuna ha spintonato o fatto volare paroloni,

    tutto il resto si annulla..

    Vai e dillo… se credi che sia giusto!

    Luna

  11. 51 mos, 1 wk ago

    Ma chi lo dice che la manifestazione è fallita?

    Aver portato in corteo oltre 100.000 persone autoorganizzandosi e con pochissimi mezzi me lo chiamate un fallimento?

    Io direi che è una bella prova di forza.

    Io, nel commento che ho scritto stamattina, ho solo stigmatizzato il metodo, che mi è parso inadeguato. Propugnare una lotta sacrosanta contro la violenza non si può fare utilizzando metodi violenti, spintonando, escludendo.

    E' stupido, fa perdere efficacia al messaggio, e lo si è visto dalle reazioni della stampa, tutte orientate a presentare il corteo come una cagnara.

    Ma il messaggio resta valido a prescindere.

  12. 51 mos, 1 wk ago

    Io non dico che la manifestazione sia fallita.

    Ho visto e sentito le impressioni di donne che ci sono state. L'aspetto umano è sicuramente importante. Importante venire fuori allo scoperto. Importante sentire la vicinanza con gli altri (in questo caso "con le altre").

    Però.

    Sarà che sono contrario alle manifestazioni in generale.

    Alla stessa maniera sono scettico nei confronti dei gay pride, delle manifestazioni studentesche o sindacali.

    Forse potevano andare bene negli anni '70, forse all'epoca erano rivoluzionarie (non lo so, io sono nato nel 76…)

    Oggi mi sembra che siano, se non addirittura inutili, sicuramente insufficienti.

    Spero di sbagliarmi. Sinceramente.

  13. 51 mos, 1 wk ago

    Il grande Pier Paolo Pasolini ha una frase, tratta da La Rabbia (1963), che esprime pienamente il mio punto di vista:

    "Se non si grida "viva la libertà" umilmente, non si grida "evviva la libertà".

    Se non si grida "evviva la libertà" ridendo, non si grida "evviva la libertà".

    Se non si grida "evviva la libertà" con amore, non si grida "evviva la libertà".

    Voi, figli dei figli, gridate con disprezzo, con rabbia, con odio "evviva la libertà".

    Percio' non gridate "evviva la libertà".

    Questo sappiate, figli dei figli, che gridate "evviva la libertà" con disprezzo, con rabbia, con odio."

  14. 51 mos, 1 wk ago

    Sempre straordinariamente attuale il messaggio di PPP

  15. 51 mos, 1 wk ago

    vero …

  16. GdA
    51 mos, 1 wk ago

    La disperazione di chi non ha casa, di chi ha fame, di chi è povero di chi è ignorante è diversa di chi si sente impotente di fronte al male.

    La prima disperazione suscita rabbia e porta alla violenza, la seconda "apatia". (Moravia)

    Le donne "annientate" devono necessariamente prendere coscienza di quanto stanno subendo e provare "rabbia", una rabbia salvifica che le porti a reagire, a chiedere aiuto..la rabbia di queste donne quasi mai sfocia nella violenza, si trasforma in "forza" necessaria per reagire e riappropiarsi della dignità calpestata.

    Quando diventa "violenza"…è per leggittima difesa!

    Naturalmente da sole non possono farcela…

    Luna

  17. Drizzt
    51 mos ago

    ho letto l'articolo di Lameduck e devo ammettere che mio malgrado le devo dare ragione, dico mio malgrado perché sono uno di quelli che avrebbe partecipato volentieri alla manifestazione di cui sopra, ma ahimè eventi esterni mi hanno impedito di recarmi a Roma (fortunatamente aggiungo a posteriori…)

    Non ho mai apprezzato il femminismo, come peraltro detesto il maschilismo che nel nostro paese "civile" imperversa in tutti gli ambienti e speravo che la manifestazione avesse un seguito immenso, non solo inteso come numeri, ma come mobilitazione umana, sociale, con coinvolgimento globale di TUTTI coloro che nella protesta femminile si rispecchiano, invece a posteriori, mi trovo di fronte ad una manifestazione buona e giusta, ma che nella pratica ha portato alla luce parte delle motivazioni che ancora oggi relegano le donne ad essere considerate di serie "b" e facilmente sopraffatte…

    Le donne, pur avendo una forza (psicofisica) latente immensa , non sono in grado di essere complici, non fanno fronte comune, non riescono a limitare i danni e non sono in grado di coltivare alleanze con l'altra sponda…(ovvero noi maschi equo-solidali)

    Di fronte alla violenza che ogni fottuto giorno le colpisce e le lascia vittime di uominicchi da nulla, le donne invece di fare fronte comune con tutti coloro che (invece di solidarizzare con gli aguzzini o di approfittare della società maschilista), solidarizzano con loro e sono disposti a battersi con loro, che cosa fanno? li allontanano a forza…

    E' un autogol di proporzioni assurde, pensate alla frustrazione di coloro che avvicinandosi alla manifestazione magari già sfidavano culture e etnie, o semplicemente la disapprovazione di tutti coloro che considerano l'argomento "sicurezza donna" una mera notiziola da cronaca nera di provincia e che si trovano invece vittime loro stessi di violenza da parte di quelle donne che ritenevano "amiche"…

    Ma considerate la violenza aggiuntiva che ne deriverà…, ovvero, leggendo la reazione becero maschilista di fogliacci che hanno descritto la manifestazione come una semplice cagnara, sottolineando NON le miriadi di motivazioni che hanno portato le donne in piazza, ma la loro aggressione alle stesse donne (quando non agli uomini… raffigurati da una stampa di serie B come rei di essere solo… poveri uomini…), in pratica, invece di risultare evidente la condizione frustrante delle donne nel 2007, in un paese dove le donne sono le vittime sacrificali di una società maschilista e ignorante, i soliti noti, hanno ribaltato la notizia, proponendo le donne come aggressive ed arroganti, prive di ogni capacità di mediazione, nonché esponenti della sinistra radicale, inserendo così la politica laddove essa nulla centrava, dividendo così lo “schieramento donne” in due o più fazioni… e delegittimando in buona parte la protesta…, ad oggi, chiunque faccia oggetto della propria violenza una donna, ha avuto la dimostrazione che a parte alle donne partecipanti, a nessuno importava un fico secco della questione "donna"…

    Si lotta contro un sistema, che vede la donna come un oggetto da conquistare, con le buone e se non va bene, anche con le cattive, il tutto parte dalle alte sfere, ma ciò che ognuno di noi può fare, è ricordare a tutti che la protesta è legittima e doverosa, ci appartiene come uomini e che la tv pubblica NON ha minimamente supportato la protesta delle donne, dimostrando (qualora ve ne fosse bisogno), che il servizio pubblico è in mano a uominicchi conservatori e "inutili" e combattere ogni santo giorno la violenza in ogni ambiente che frequentiamo, senza tema di essere additati come “femministi”, battersi per la sicurezza delle donne, dei bambini, o di chiunque langue, non è femminismo, è vita, speranza, insomma tutto ciò che dovrebbe essere normalità per l'animo umano…

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