Nella mia vita ho avuto a che fare con diversi tostapane, ma ne ho posseduti solo due. O meglio, questa affermazione è vera solo se il concetto di proprietà è interpretato quantisticamente, non tentando di estenderlo in termini assoluti, ma verificando in modalità puntuale e con leggera approssimazione le singole occorrenze di rappresentazione. Il primo, infatti, era di proprietà dei miei genitori, ma io, quando ancora vivevo in famiglia e tutte le volte che successivamente mi trovavo da loro, ne potevo disporre in piena libertà. Precisiamo, non sono sicuro che avrei potuto alienarlo o distruggerlo senza doverne affrontare conseguenze relazionali, […]

I Tostapane della Mia Vita   Aggiornato recentemente!


Ci vedremo l’anno prossimo a Gerusalemme. Tu arriverai di fretta, con piccole gocce luminose sulla fronte sudata, la gonna svolazzante e un fiocco rosso nei capelli. Io starò ad attenderti, con la schiena appoggiata al muro, masticando il bastoncino del caffè. Quella brutta abitudine che non riesco a togliermi. E ci prenderemo per mano, guardandoci tutti seri negli occhi, mentre il cielo si farà scuro e i primi lampi solcheranno le nubi. E allora cominceremo a camminare velocemente, parlando sottovoce, e tu riderai mentre io farò finta di essere serio. Nell’aria ci saranno le foglie agitate da veloci turbini d’aria […]

L’anno prossimo a Gerusalemme


Tieni la falce, conducila con onore, porta la fiamma e spargila senza rimorso. Nelle tue mani si forma la volontà che ti ha forgiato. Tutti dobbiamo morire, ma alcuni lo fanno prima. E nella morte non c’è mai gloria. Il tuo viso è una piccola luna, bianca e luccicante come nelle fredde sere d’inverno. I tuoi capelli sono stoffa leggera, di seta e di malva, le tue mani sono minuscole e calde e rosse e tenere e umide dell’emozione che provi per la vita. Il tuo riso mi apre alla luce, io che per anni ho camminato senza vedere. Io […]

Sopra il cielo



in queste ore, sotto il vento gelido, con la batteria che si stiracchia lamentosa ogni volta che giro la chiave, il cappello da fante in rotta dalla campagna di russia, il cappottone largo, i pantaloni imbottiti che sembrano quelli che distribuisce la croce rossa, la pelle delle mani mi diventa ruvida, rasposa come carta vetrata, ma non quella a grana sottile che i mastri falegnami usano per rifinire, somiglia di più a quella grossa degli imbianchini strisciata col flex su qualche vecchia inferriata mangiata dalla ruggine, prima di dare la passata di primer. e come carta, quando stringo i pugni […]

ending 2016


Gli organi di stampa sembrano ormai confermare la natura “terroristica” dell’episodio berlinese per cui si può tentare una riflessione ed una valutazione della situazione. Come già detto, eventuali polemiche sulla sicurezza sono inutili. Non esistono le risorse per militarizzare anche i mercatini di Natale e, se pure ci fossero, vivere in una società dove Babbo Natale porta una P266 sotto l’ascella non è esattamente il mio mondo ideale. La storia e l’esperienza insegnano che la guerriglia non si può vincere, si può solo eradicare con cambiamenti strutturali. Daesh è subentrato ad al-Qaida sfondando il già alto livello del terrore. Una […]

Il nemico alle porte


Il tempo si qualifica secondo gradi di separazione. Ciò che è stato e ciò che sarà sono più o meno lontani e diversamente irraggiungibili. Il passato è racchiuso in una scatola dove le cose sono raccolte alla rinfusa. Immagini, odori, sensazioni, brevi sequenze di luce e di suono sono ciò che resta di forti emozioni, grandi battaglie, amori eterni e lunghi pomeriggi passati inutilmente aspettando. Il futuro si dipana in un fascio di infinite possibilità di cui uno sola sopravviverà in dipendenza di una successione non enumerabile di scelte ed eventi. Quel filo luccicante lungo il quale si arrampicherà il […]

a useless December



In un’epoca nella quale grandi decisioni vengono prese con scarse affluenze alle urne e scarti minimali, i venti punti beccati da renzi con un’affluenza del 70% non sono una sconfitta, sono una disfatta. Eppure, sorvolando sul furbo discorso d’addio, la lacrimuccia artatamente trattenuta e il saluto alla moglie, è utile fare un bilancio del primo governo renzi con la consapevolezza che in un paese dove si perdona tutto e tutti, si tratta probabilmente solo di un arrivederci. renzi ha collezionato una serie impressionante di risultati, elenchiamoli con onestà: E’ stato capace di mettersi contro più italiani di quanti sia mai […]

Ciao Matteo, arrivederci a presto.


Mi piace la luce di dicembre. Quella dorata delle piene giornate di sole che si riflette sulle finestre e sulla carrozzeria delle auto in migliaia di raggi iridescenti. Mi piace la luce di dicembre, quella livida delle ore fredde e mute, prima che faccia giorno pieno, che si accende di vermiglio sulle foglie rosse che marciscono molli sull’asfalto. § Io cerco la consolazione alla mia quieta disperazione nel cuore pulsante delle macchine. Ne carezzo i circuiti, mi sporco di grasso con i loro ingranaggi, ne contemplo le minuscole parti e la sobria economia di concezione. Mi emoziono quando il rombo […]

Elogio di dicembre


Sono debitore verso Lapo Elkann della mia sfavillante gloria di blogista che mi ha condotto alla ricchezza, onori e torbide storie di sesso con splendide fanciulle. Era il 2006 ed ero ancora un oscuro psicopatico che scriveva post a base di ultraviolenza nel suo blogguccio che non leggeva nessuno quando mi prese la rabbia per la martellante campagna stampa che cercava di convincermi del fatto che, nonostante i suoi trascorsi, Lapo Elkann fosse un illuminato imprenditore di successo, sfavillante stilista e opinionista a 360 gradi. Per questo, covando il rancore che ogni nullità ha per i semidei, scrissi questo sontuoso […]

L’apoteosi di #LapoElkann