Stanotte ti ho sognato ed eri leggera, quasi impalpabile, quando hai poggiato per un attimo le tue labbra sulle mie e con la mano mi hai stretto il polso. Più che sentirti ti ho percepita come una variazione di onda, un flusso di particelle, una discontinuità gravitazionale, il variare tra luce e tenebra. In un singolo infinitesimo dt tu c’eri, ma non c’eri, eri di fianco a me, ma anche altrove, potevo sentire la tua presenza e dolorosamente anche la tua assenza. Ed è per questo che ho dimenticato questo sogno che ricordo in ogni minimo particolare e che ora, […]

O forse no


E’ nel fremito della tua mano, che stringo nella mia, e nella scintilla irrequieta che scocca nei tuoi occhi, più che nel tepore luminoso e tenace di questo giorno che ho sentito, stamattina come un tempo, sopraggiungere tumultuosa e turgida di notti punteggiate di stelle, e lunghi pomeriggi silenziosi, l’estate.

L’ultimo giorno di scuola


Accompagno mia figlia ad un torneo di minivolley. Lei è una bambina piena di paure e traboccante di coraggio. Conosce i suoi limiti, ma li combatte con quella determinazione che riconosco perché, io prima di lei, ho scoperto la strada che ti porta ad apparire un uomo di muta saldezza mentre il cuore, seppellito nel petto, ti balla. Lei non ama i luoghi affollati, la gente nuova, le prove, i confronti, ma ci si sottopone con commovente abnegazione. A volte penso che lo faccia per guadagnare la mia considerazione e non posso che chiedermi come non abbia ancora capito che […]

Il miracolo di maggio



Sono uscito per mare e l’ho fatto alle sette di sera, quando la giornata è finita, le braccia sono stanche, il vento è teso e le prime nuvole scure annunciano una notte che sarà senza luna e senza stelle. Sono uscito per per mare mollando la cima dell’ormeggio senza patemi, prendendo il timone con una mano sola e mettendo la prua contro la vastità del sole rosso. Sono uscito e ho incontrato un vento teso che si è incuneato tra fiocco e randa succhiando la mia barca come se fosse un nocciolo leggero sulla spuma nevosa delle acque torbide della […]

Le dodici declinazioni della solitudine


Leggi assorta la partitura di maggio, di nota in nota procedi attenta. Senti, sotto le dita, la curva nervosa delle foglie e l’aria che lentamente si fa più fredda. Suona la pioggia, goccia per goccia e di questo cielo scuro vestiti silenziosa socchiudendo le labbra. Le stelle si dispongono mute all’ennesima estate, io ti guardo seduta sorridere e racchiudo questo istante nel palmo. Leggi assorta la partitura di maggio, e lascia che ti ascolti suonare perché io ti amo. E non c’è altro da dire.

La partitura di maggio


Nel film che mi hai fatto vedere hai un vestito blu, i capelli raccolti in due codine corte, le scarpine nere, quelle con occhietti e la fibbia. E corri e ti mangi la manina e qualcuno ti indica la cinepresa e nello sfondo c’è una vecchia porta di una casa di campagna. Ogni tanto un lampo di luce gialla, un fotogramma che salta e i tuoi piccoli occhi, già scuri e profondi, i due semi della donna che sarai. Il tuo tempo è il mio stesso tempo, i tuoi luoghi sono i miei stessi luoghi, tua madre è la mia […]

Aprile



Il primo amore di mia figlia si chiama Sebastiano. L’ha confessato sottovoce alla madre, ieri sera, mentre stava per mettersi a letto. Sebastiano è un bambino magro, dai capelli neri e la pelle scura. Quando sorride ha i denti bianchi e gli occhi allegri. Da qualche tempo, nei giochi che faccio con la mia bambina, era comparso un piccolo cavallo di plastica dal colore grigio, la criniera al vento e le zampe protese in un balzo orgoglioso e forte. Questo cavallo si chiamava anche lui Sebastiano. A volte l’ho rapito e lei è corsa a liberarlo, colpendomi e gridando di […]

Marzo


In un mondo realmente laico la parola “giustizia” ha una connotazione disdicevole. Le persone educate dovrebbero evitare di pronunciarla e chiunque se la lasciasse scappare subirebbe degli sguardi di riprovazione. Di conseguenza, andrebbe assolutamente esclusa da ogni documento o nomenclatura ufficiale. La ragione risiede nel fatto che essa è implicitamente inoculata di uno sgradevole ed inaccettabile contenuto morale. “Fare giustizia” presuppone un’operazione di riequilibro degli eventi in modo che tutto torni ad una condizione ideale di ordine precedente l’alterazione della stessa. E’ proprio l’accettazione dell’esistenza di una condizione ideale di ordine a introdurre implicitamente un contenuto di fede in un […]

La Sete di Giustizia


Io sono il signore del cielo. Sotto le ali sottili, venate di riflessi limpidi di luce, io conduco i miei dardi venefici. Nel ventre custodisco il segreto della fissione, pronto a liberarlo quando un giorno, io lo so, sarà richiesto. La mia casa si trova lì dove il cielo diventa di uno scuro assoluto, screziato di deboli luci scintillanti. Scivolando su una lama di fuoco, mi affaccio a guardare l’azzurra curva del pianeta. Io sono il signore del cielo e porto l’ultimo messaggio. Il suono profondo della mia voce vi accompagnerà dolcemente nell’ultimo tratto del vostro cammino. Noi siamo le […]

La Devota Liturgia della Meccanica Profonda