C’è un’ora che ti coglie all’improvviso con millimetrica precisione. A volte capita di notte e devi afferrare il cuore e saperlo condurre con decisione, perché è lunga e tortuosa la strada verso la meta del mattino. Altre volte ti prende mentre sei tra la gente, e rimani con gli occhi fissi, mentre tutto ti scorre intorno, le mani nelle tasche e le labbra piegate in una smorfia di dolore e di sorriso insieme. Questa è l’ora nella quale un rumore improvviso, un nome gridato ad alta voce, più spesso un profumo che ti giunge traditore dalle narici al cervello, ti […]

La Millimetrica Precisione


Nelle notti più profonde, quelle dove l’indaco del cielo era screziato di algidi puntini brillanti e nulla sembrava più lontano del nuovo giorno, scosso dal gelo, bagnato fino alle ossa e sotto il fuoco di un nemico invisibile e micidiale, quando una ferita grave sarebbe stata accolta come un sollievo, anche allora non ho mai pensato di aver fatto un errore. Alcuni nascono per inventare, altri per mettere insieme le cose e rappresentarne la grazia, alcuni solo per essere dimenticati. Io sono un’altra specie di formica: quella che ha talmente orrore dell’oscurità da diventare una spugna che l’assorbe per fare […]

I Tre Postulati Indefettibili dell’Amore


Trump è un razzista, xenofobo e maschilista, però ha fegato e, per esperienza, bisogna sempre temere e rispettare chi ha fegato. I dazi, il muro, le politiche sui visti, sono una risposta probabilmente sbagliata, ma concreta e immediata ai problemi reali delle persone che lo hanno eletto. Chi ha eletto Trump non lo ha votato per salvare il pianeta da una possibile catastrofe climatica né per soccorrere i rifugiati siriani e tanto meno per investire politicamente in un mondo globalizzato aperto ai matrimoni arcobaleno. La gente che si è messa in fila per fare di Trump il presidente degli Stati […]

Il Nostro Caro Trump



Nella mia vita ho avuto a che fare con diversi tostapane, ma ne ho posseduti solo due. O meglio, questa affermazione è vera solo se il concetto di proprietà è interpretato quantisticamente, non tentando di estenderlo in termini assoluti, ma verificando in modalità puntuale e con leggera approssimazione le singole occorrenze di rappresentazione. Il primo, infatti, era di proprietà dei miei genitori, ma io, quando ancora vivevo in famiglia e tutte le volte che successivamente mi trovavo da loro, ne potevo disporre in piena libertà. Precisiamo, non sono sicuro che avrei potuto alienarlo o distruggerlo senza doverne affrontare conseguenze relazionali, […]

I Tostapane della Mia Vita


Ci vedremo l’anno prossimo a Gerusalemme. Tu arriverai di fretta, con piccole gocce luminose sulla fronte sudata, la gonna svolazzante e un fiocco rosso nei capelli. Io starò ad attenderti, con la schiena appoggiata al muro, masticando il bastoncino del caffè. Quella brutta abitudine che non riesco a togliermi. E ci prenderemo per mano, guardandoci tutti seri negli occhi, mentre il cielo si farà scuro e i primi lampi solcheranno le nubi. E allora cominceremo a camminare velocemente, parlando sottovoce, e tu riderai mentre io farò finta di essere serio. Nell’aria ci saranno le foglie agitate da veloci turbini d’aria […]

L’anno prossimo a Gerusalemme


Tieni la falce, conducila con onore, porta la fiamma e spargila senza rimorso. Nelle tue mani si forma la volontà che ti ha forgiato. Tutti dobbiamo morire, ma alcuni lo fanno prima. E nella morte non c’è mai gloria. Il tuo viso è una piccola luna, bianca e luccicante come nelle fredde sere d’inverno. I tuoi capelli sono stoffa leggera, di seta e di malva, le tue mani sono minuscole e calde e rosse e tenere e umide dell’emozione che provi per la vita. Il tuo riso mi apre alla luce, io che per anni ho camminato senza vedere. Io […]

Sopra il cielo



in queste ore, sotto il vento gelido, con la batteria che si stiracchia lamentosa ogni volta che giro la chiave, il cappello da fante in rotta dalla campagna di russia, il cappottone largo, i pantaloni imbottiti che sembrano quelli che distribuisce la croce rossa, la pelle delle mani mi diventa ruvida, rasposa come carta vetrata, ma non quella a grana sottile che i mastri falegnami usano per rifinire, somiglia di più a quella grossa degli imbianchini strisciata col flex su qualche vecchia inferriata mangiata dalla ruggine, prima di dare la passata di primer. e come carta, quando stringo i pugni […]

ending 2016


Gli organi di stampa sembrano ormai confermare la natura “terroristica” dell’episodio berlinese per cui si può tentare una riflessione ed una valutazione della situazione. Come già detto, eventuali polemiche sulla sicurezza sono inutili. Non esistono le risorse per militarizzare anche i mercatini di Natale e, se pure ci fossero, vivere in una società dove Babbo Natale porta una P266 sotto l’ascella non è esattamente il mio mondo ideale. La storia e l’esperienza insegnano che la guerriglia non si può vincere, si può solo eradicare con cambiamenti strutturali. Daesh è subentrato ad al-Qaida sfondando il già alto livello del terrore. Una […]

Il nemico alle porte


Il tempo si qualifica secondo gradi di separazione. Ciò che è stato e ciò che sarà sono più o meno lontani e diversamente irraggiungibili. Il passato è racchiuso in una scatola dove le cose sono raccolte alla rinfusa. Immagini, odori, sensazioni, brevi sequenze di luce e di suono sono ciò che resta di forti emozioni, grandi battaglie, amori eterni e lunghi pomeriggi passati inutilmente aspettando. Il futuro si dipana in un fascio di infinite possibilità di cui uno sola sopravviverà in dipendenza di una successione non enumerabile di scelte ed eventi. Quel filo luccicante lungo il quale si arrampicherà il […]

a useless December