l’appuntamento è alle due e quando arrivo non c’è più parcheggio. la strada sbuca nel nulla, come ho visto finire le strade solo su Luna io che su Terra non avevo mai visto finire una strada.
c’è da fare una piccola salita sdrucciolevole sotto il sole del primissimo pomeriggio. ogni vola che mi arrampico in montagna cerco automaticamente il calcio del fucile dove appoggiare il braccio. ora trovo solo la mia ridicola borsa di similpelle da uomo di mezza età dove porto gli occhiali di riserva e, qualche volta, una nove per ventuno in ricordo dei vecchi tempi.
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