Buscialacroce, probabilmente in stato confusionale, per la prima volta vi parlerà dei suoi problemi che in pochissimi conoscono. Come avrete letto, articoli più giù, sono disabile e forse starete pensando che è una definizione un po’ troppo vaga , va bene dopo 25 anni è venuto il momento di scoprire le mie carte. Ho una simpatica, si fa per dire, malattia genetica di nome distrofia di Duchenne e per il quadro clinico consultate internet o un qualsiasi dottor House.

Etimologicamente parlando la parola felicità ha la stessa radice di fecondo, femmina, feto, felice, fieno, figlio: dal latino *fere = nutrire, a sua volta dalla radice indoeuropea *dhe = succhiare. Quindi insito nel concetto stesso di felicità c’è il nutrimento, la capacità di sostentare l’anima con le gioie della vita. Una capacità che stiamo perdendo, mi sembra, di pari passo con quella di apprezzare il buon cibo e le cose semplici come lo splendere del sole in un cielo azzurro di maggio. Stiamo diventando anoressici nei confronti della vita stessa. Devo dire che di questo assurdo atteggiamento sono stata campionessa per diversi anni, aiutata si dalla gente che avevo intorno, ma senza altra giustificazione che non fosse la precisa volontà di non vedere il lato positivo della vita.

Stanotte ho sognato Michele. Non mi era ancora capitato di sognarlo da quando è morto. Avevamo entrambi 28 anni, quando è salito su un’auto da cui non è più sceso. Quindi sono trascorsi dodici anni senza che il mio inconscio lo rievocasse. Eppure ci penso spesso a lui. Per esempio mi viene in mente il giorno che ogni adolescente attende con un’ansia che poi non ti spieghi: il mio diciottesimo compleanno. È sempre stato bello, ma quel giorno lo era più del solito e fece strage di cuori adolescenti.
Continua a leggere »
Fabio Fazio è buono e ci tiene a farlo sapere. Sorride sempre, ha il collo della camicia slacciato, porta quelle sottili cravatte anni 80 e, da come è conciato, ci si aspetterebbe che sotto la giacca abbia la camicia fuori dai pantaloni.
Tutti i suoi ospiti sono “eccezionali”. Le domande che Fazio fa sono congegnate per consentire all’ospite di mettere in mostra arguzia, bellezza, generosità, grande carriera internazionale. Ogni ospite ha un prodotto da vendere. Un libro, un film, un tour, la sua vita. E Fazio, mielosamente, ne decanta le virtù, ne mostra la copertina, ne incoraggia la fruizione in una profusione di glucosio puro che, per essere sostenuta senza andare in coma diabetico, richiede un’overdose di insulina.

Nel calcio esiste da sempre.
Mi riferisco al giochino del “qual è la tua squadra ideale?”. Fin da ragazzini ci si improvvisa allenatori o Commissari tecnici della Nazionale e si prova a scegliere la formazione migliore.
Ne nascono dibattiti appassionanti, l’ideale per chi non ha niente di meglio da fare.

Anche MenteCritica, come il PD, ha deciso di avere la sua sezione Nord. Questo è il suo primo contributo:
Linkaci - Sostienici Gratis - Feedati - Scrivi Per Noi - Partecipa Agli Speciali




















Ultimi Commenti
ema aka mascherabianca, Doxaliber [...]
GdA, Goodidea [...]
Greta
Iniquo, Silent Enigma [...]
Silent Enigma, Comandante Nebbia [...]
Daniele Verzetti, Rockpoeta
samu, Oris [...]
Aron, redazione MC [...]
Francesco Orsenigo, Silent Enigma [...]
Paolo
ema aka mascherabianca, Fully